Agevolazioni contributive alle assunzioni 2014

Pubblicato da Studio Giordano & Associati il 30/01/2014 14:27

Di seguito riportiamo le principali agevolazioni contributive (sulle quote a carico dei datori di lavoro) in vigore per l’anno 2014.
APPRENDISTATO
Destinatari: giovani fino a 29 anni per le tipologie professionalizzante e di alta formazione e ricerca.
Agevolazione: contribuzione al 10%. Per i contratti stipulati dal 1 gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2016, da datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, anche tale quota di contribuzione è azzerata per i primi 3 anni. Dal 01/01/2013 tutti i datori di lavoro devono, comunque, pagare il contributo ASPI dell’1,61%.
 
DISOCCUPATI DI LUNGA DURATA
Destinatari: disoccupati da almeno 24 mesi e lavoratori in CIGS da almeno 24 mesi.
Agevolazione: riduzione del 50% dei contributi assistenziali e previdenziali per 36 mesi; 100% per artigiani.
 
DONNE E LAVORATORI OVER 50
Destinatari: lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi; donne di qualsiasi età, prive di un impiego retribuito da almeno 6 mesi, se residenti in aree svantaggiate, o da almeno 24 mesi se residenti nelle altre aree del paese.
Agevolazione: riduzione del 50% dei contributi per un massimo di 12 mesi in caso di contratto a termine, oppure di 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo indeterminato sin dall’inizio.
 
LAVORATORI ISCRITTI ALLE LISTE DI MOBILITA’
Destinatari: lavoratori iscritti alle liste di mobilità provenienti da licenziamenti collettivi.
Agevolazione: contribuzione al 10% per un massimo di 12 mesi nel caso di assunzione a termine (a questi ne vanno aggiunti altri 12 nel caso di trasformazione a tempo indeterminato). I mesi sono 18 nel caso di assunzione a tempo indeterminato sin dall’inizio.
 
GIOVANI TRA I 18 E I 29 ANNI
Destinatari: giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che godano di almeno una di queste condizioni: a) Siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) Siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale.
Agevolazione: l’incentivo è pari ad un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile con un tetto massimo di € 650,00 per lavoratore. In caso di assunzione a tempo indeterminato l’incentivo spetta per 18 mesi; in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine l’incentivo spetta per 12 mesi. L’incentivo spetta nei limiti delle risorse stanziate per ogni regione o provincia autonoma (individuata dal luogo di svolgimento della prestazione lavorativa) ed è autorizzato dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
 
LAVORATORI IN ASPI
Destinatari: lavoratori in godimento dell’indennità ASPI.
Agevolazione: l’incentivo è pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il contratto di lavoro deve essere a tempo pieno e indeterminato.
 
SOSTITUZIONE MATERNITA’
Agevolazione: per le sole aziende con meno di 20 dipendenti, riduzione del 50% dei contributi, per un massimo di 12 mesi, in caso di assunzione, tramite un contratto di lavoro a termine, di lavoratori in sostituzione di altri assenti per maternità (congedo di maternità o di paternità, congedo parentale e congedo per malattia del figlio). La norma trova applicazione fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento.
 
QUANDO NON SPETTA L’AGEVOLAZIONE
Gli incentivi non spettano:
- se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente;
- se l’assunzione viola il diritto di precedenza;
- se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale;
- con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume;
- se l’azienda presenta un DURC irregolare;
- se non vengono rispettati ulteriori requisiti previsti dalla legge in relazione alle singole agevolazioni.
 
Ricordiamo, infine, che ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato.
 
 
Distinti saluti.    Avv. Massimo Giordano
 

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