Oggetto: Agevolazioni contributive alle assunzioni 2013.

Pubblicato da Studio Giordano & Associati il 02/05/2013 11:42

Di seguito riportiamo le principali agevolazioni contributive (sulle quote a carico dei datori di lavoro) in vigore per l’anno 2013.
APPRENDISTATO
Destinatari: giovani fino a 29 anni per le tipologie professionalizzante e di alta formazione e ricerca; fino a 25 anni per l’acquisizione del diploma.
Agevolazione: contribuzione al 10%. Per i contratti stipulati dal 1 gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2016, da datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, anche tale quota di contribuzione è azzerata per i primi 3 anni.
 
DISOCCUPATI DI LUNGA DURATA
Destinatari: disoccupati da almeno 24 mesi e lavoratori in CIGS da almeno 24 mesi.
Agevolazione: riduzione del 50% dei contributi assistenziali e previdenziali per 36 mesi; 100% per artigiani.
 
DONNE E LAVORATORI OVER 50
Destinatari: lavoratori over 50 disoccupati da oltre 12 mesi; donne di qualsiasi età, prive di un impiego retribuito da almeno 6 mesi, se residenti in aree svantaggiate, o da almeno 24 mesi se residenti nelle altre aree del paese.
Agevolazione: riduzione del 50% dei contributi per un massimo di 12 mesi in caso di contratto a termine, oppure di 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato o di assunzione a tempo indeterminato sin dall’inizio.
 
LAVORATORI ISCRITTI ALLE LISTE DI MOBILITA’
Destinatari: lavoratori iscritti alle liste di mobilità provenienti da licenziamenti collettivi.
Agevolazione: contribuzione al 10% per un massimo di 12 mesi nel caso di assunzione a termine (a questi ne vanno aggiunti altri 12 nel caso di trasformazione a tempo indeterminato). I mesi sono 18 nel caso di assunzione a tempo indeterminato sin dall’inizio.
 
SOSTITUZIONE MATERNITA’
Agevolazione: per le sole aziende con meno di 20 dipendenti, riduzione del 50% dei contributi, per un massimo di 12 mesi, in caso di assunzione, tramite un contratto di lavoro a termine, di lavoratori in sostituzione di altri assenti per maternità (congedo di maternità o di paternità, congedo parentale e congedo per malattia del figlio). La norma trova applicazione fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento.
 
 
QUANDO NON SPETTA L’AGEVOLAZIONE
 
Gli incentivi non spettano:
- se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
- se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine; gli incentivi sono esclusi anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
- se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure sia effettuata presso una diversa unità produttiva;
- con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.
 
        Ricordiamo, infine, che ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato.
 
 
Distinti saluti.                         Avv. Massimo Giordano
 

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